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Architettura di interni

Progettazione, ingegnerizzazione e produzione di arredi e accessori speciali

CI SIAMO TRASFERITI IN Via A. Seguri, 14 - 46100 Mantova (Zona Valdaro)

Centre pour le Bien-être des Femmes

Centre pour le Bien-être des Femmes

Oggetto: porzione di “CBF” – scala 1:20

Committente: Farestudio

Location: Roma

Materiali: ciliegio americano, tiglio, OSB, noce, tela

Descrizione: Il CBF è un centro polivalente rivolto principalmente alle donne del Settore 27 di Ouagadougou (capitale del Burkina Faso), area periferica di primo inurbamento. Il centro, nasce nel 2005 su iniziativa dell’ONG AIDOS [Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo] e prevede il coinvolgimento attivo di alcune organizzazioni locali partner con competenze specifiche. Finanziato dai Democratici di Sinistra con un contributo della Commissione Europea, il CBF fornisce prestazioni sanitarie, assistenza psicologica e consulenze legali. Inoltre interagisce con la comunità organizzando sessioni di formazione, informazione e sensibilizzazione riguardanti la salute sessuale e riproduttiva, i diritti delle donne e delle famiglie. Il progetto architettonico del centro è stato redatto dall’architetto Riccardo Vannucci e la costruzione, iniziata nel febbraio 2006, è stata realizzata in 15 mesi da un’impresa locale sotto la supervisione diretta di FARE. Il processo è nato in un momento in cui il sito non era definito e le informazioni tecniche in possesso dell’architetto erano scarsissime. Di conseguenza è stato fondamentale strutturare il progetto in modo ‘aperto’, almeno in una prima fase, in modo che potesse essere adattato a qualsiasi sito e che potesse recepire strada facendo le informazioni relative alle tecniche costruttive e ai materiali disponibili in loco. Il progetto si è perciò configurato innanzi tutto come un modello tipologico, scaturito da considerazioni di tipo climatico e definito nelle sue linee principali e soprattutto nella sua adattabilità e flessibilità. Il CBF, che sorge su un lotto di 1600 mq, è impostato sulla separazione delle attività in due edifici distinti ma strettamente collegati: il Centro Formazione dedicato alle attività di sensibilizzazione, amministrazione e gestione, e il Consultorio riservato alle prestazioni sanitarie, legali e di sostegno psicologico. I due edifici sono realizzati a partire da una stessa struttura: una piattaforma in calcestruzzo armato sollevata da terra che costituisce un vero e proprio suolo artificiale sulla quale vengono costruiti i volumi destinati alle varie attività. Gli edifici sono riparati dalla pioggia e dalla radiazione solare diretta da un leggero velario impermeabile in PVC, sostenuto da una struttura indipendente sorretta da pilastri metallici ad albero. I volumi che ospitano i vari locali sono svincolati dalla struttura di copertura e disposti liberamente sulla piattaforma, articolandosi intorno a patii ventilati e ombreggiati che mediano il rapporto con l’esterno. Le pareti sono costruite in BTC [briques en terre comprimée], mattoni crudi impastati con terra, cemento e acqua prodotti in situ da maestranze locali, asciugati al sole e montati a secco. Si tratta di una tecnologia, radicata nella tradizione sub-saheliana dell’architettura in terra cruda, sviluppata da un’impresa Sud Africana la quale esporta le presse idrauliche per la produzione dei mattoni e impartisce a maestranze locali delle formazioni sulle linee guida per una corretta costruzione. Lo spazio esterno, come quello interno, è pensato come un luogo di condivisione da cui divulgare attraverso il passa parola le tematiche affrontate nel centro, favorendo un tipo di informazione indiretta e informale. Un ampio gazebo coperto con stuoie è stato installato nel giardino per consentire l’organizzazione di piccoli eventi e dibattiti. Il progetto del CBF è stato pubblicato su numerose riviste internazionali [DOMUS, Il Giornale dell’Architettura, Azure…]; è stato selezionato come finalista per l’Aga Khan Award 2010; è stato premiato con l’HEALTH CATEGORY AWARD al World Architecture Festival di Barcellona [2008], con una menzione d’onore per il Zumtobel Group Award 2010, il Barbara Cappochin Architecture Prize 2009, il Premio Medaglia d’Oro per l’Architettura Italiana 2009; ha partecipato a varie esposizioni e conferenze internazionali di architettura: Architecture of Necessity [Virserum Konsthall, Sweden, 2010], Greenlife [Triennale di Milano, 2010], Attraversamenti [Spoleto 2009], London Festival of Architecture, Susteinab.Italy [2008], UIA XXIII World Congresso of Architecture [Torino 2008]. Il CBF è attualmente esposto al Padiglione Italiano ‘AILATI’ alla XII Biennale di Architettura di Venezia [2010].